Categorie
Archivi

Non pOrcheggiare! Usa il Punto Giallo!

Il Lupo - 90pxPuò accadere che tu debba andare a fare una visita ortopedica di controllo nella stessa struttura ospedaliera dove, esattamente due settimane prima, sei andato a farti diagnosticare la rottura di una zampa.

cslastreVabbè, si fa… del resto hai già l’impegnativa “urgente” (perchè la zampa fa dannatamente male, e sì che non è ne’ la prima ne’ l’ultima delle rotture che ti farai), hanno già pronte le tue lastre (Wow ! Su DVD !!! Sono indeciso se metterle su Flickr o su Deviant Art…), insomma, basta trovare il coraggio e stringere i denti (perchè ti tocca guidare e, per economizzare sul piede ad uso-frizione, fai tutto il viaggio in autostrada pensando che sarà difficile restare in sesta quando arriverai in città) e vai a farti fare questa visita.

Naturalemente, prima di affrontare code, file, ticket e quant’altro, ti spetta la passerella obbligatoria nel parcheggio dell’ospedale: un luogo dove SAI che non troverai mai posto, ma ci provi lo stesso perchè, del resto, è il parcheggio dell’ospedale, e non si sa mai, come se ogni volta che ci sbatti il muso qualche spirito benevolo aggiungesse quei quaranta o cinquanta posti-auto per il prossimo tentativo… insomma, con una smorfia ingrani la seconda, metti il servo-servo-servo sterzo (quella cosa con cui fai dei meravigliosi parcheggi con due dita, ma ti ci ammazzi se te la dimentichi attivata mentre percorri i tornanti del Col di Tenda) e cominci a sfilare tra le corsie in una lunga teoria multicolore di illusi, come te.

Passi il villaggio dei pirati, L’antico Egitto, le rovine maja, poi ti risvegli da questa droga e te ne vai a cercare posto nel lungo vialone alberato antistante (wow, che parolona, ma sono un burocrate, mi viene spontanea) l’ospedale.

E qui vedi una cosa che ti rende… come dire… perplesso…

snc00126a

Questo è non un parcheggio. Questo è un pOrcheggio.
Se dava fuoco alla macchina riusciva ad occupare anche più di tre posti… non ci ha pensato!

Che dire… intanto maledici il fatto che non ti porti mai dietro carta e penna quando serve… ma cosa potresti scrivere di così chiaro che una tal mente possa comprendere?

Poi scendi dall’auto, e scopri che Dio esiste, nella forma di un immenso chiodo da guerra, di quelli che potresti estrarre dal fasciame del galeone del Pirata Rosso, che ti guarda dall’asfalto dicendoti:  “eccomi qua!”
Ora, ti domandi, a cosa serve carta e penna quando puoi scrivere tutta la tua indignazione direttamente sul cofano? E’ proprio vero che, a volte, essere un governativo (FBI ! Don’t move! Freeze!) ed avere una mentalità ed un’educazione prettamente istituzionale è un dannato fardello (non come portare l’Unico Anello, ma ci siamo vicini).
Ok, lasci perdere i tuoi buoni, legittimi ed umanissimi intenti di sostituirti alla Giustizia Divina (che è una gran bella cosa, ma non dà le stesse soddisfazioni del chiodone) e torni sui tuoi sani propositi sanitari.

La trafila ospedaliera va alla Grande! Grande coda.  Grande attesa.snc00127a

Personalmente non sono un grande frequentatore di ospedali, normalmente preferisco le visite private.
Tuttavia, per quella che è la mia esperienza, quello che detesto delle strutture ospedaliere sono le incredibili dicotomie che sanno manifestare ! Sono luoghi dove possono convivere vette d’eccellenza e becere manifestazioni di ferina disumanità. Oggi è andata bene, tutto sommato,  e sopratutto ho avuto a che fare con gente che parlava, che rispondeva, e che era presente… e non è poco!

L’unica scocciatura assassina sono le attese, che da buon informatico (lo ammetto, è una tara professionale) mi appaiono insopportabili, insostenibili, inaccettabili!
Beh, dopo aver fatto il mio giretto obbligatorio per una mezza dozzina di sportelli vengo inviato all’immancabile pagamento del ticket… Prendo il mio numerino (il 177, ed al banco affettati servono il numero 83) quando una simpatica giovine festosa, addetta al “distributore di attese”, mi dice (allungando gli occhi sulla mia prescrizione) “ma lei ha l’urgenza!”.  Mi scippa il mio 177 e mi affibbia il F23 che, se non altro in forza di quel “23″, appare molto più rassicurante…

snc00129a

L’ F21 impiega 22 minuti per essere “evaso”.  Mi tolgo l’orologio e lo metto via.  La coda ordinaria è a 120, circa… se F21 era urgente probabilmente è deceduto allo sportello 7, hanno organizzato la veglia e probabilmente anche il funerale.
L’ F22 non si presenta (è il Karma, che bello il Karma quando sei a credito!!!).

Il mio rammarico è che, pur vedendo intorno a me l’impegno, le idee, la voglia e la volontà, spesso la concreta realtà si scontra con problemi che fanno passare in cavalleria quanto c’è di buono.

Ma io sono fiducioso. Del resto ho le mie lastre su DVD e, se faccio le analisi del sangue, posso consultarle via internet, no?

Per adesso mi curo la zampa ferita.

E tu, pOrcheggiatore: so chi sei ! Guardati le spalle!

Lascia un Commento