Alla fiera del Nord Est…
Insomma, passa oggi, passa domani e arriva la Grande Fiera Campionaria di Padova…
Ammetto che quest’anno sono stato per molto tempo sul “ci vado – non ci vado”… il punto è che più passa il tempo meno riesco a trovare una fiera, sagra, festa, che mi sappia offrire qualcosa di nuovo, qualcosa di sorprendente, qualcosa che mi faccia sentire arricchito! Insomma, una cosa che odio è andare alla classica festa medievale e trovare la bancarella che vende il pela-patate a dinamo, lo scopettone multi funzionale polivalente ed il cagnolino che fa sìsìsì o nonono con la testa. La campionaria di Padova non è e non vuole essere questo, siamo d’accordo, però percepisco comunque nell’aria un sentore di ripetitività e staticità, magari mi sbaglio, però mi allarma.
Siccome, per lunghi e tediosissimi motivi, mi sento piuttosto legato alla Campionaria, ho sempre un po’ paura ad andarci, se non altro per il timore di rimanerci deluso.
Così, da bravi figlioli, in un anonimo lunedì sera, ci siamo armati di santa pazienza e siamo andati a vedere (senza troppo impegno, nè illusioni) quello che passava il convento.
Alla fine, come potevo immaginare, abbiamo trovato lo scopo principe della visita nello stand/ristorante argentino che, per un prezzo che ci è sembrato decisamente alto, ci ha proposto delle pietanze (Paella e Grigliata) estremamente buone. In particolare la carne era degna di un prestito agevolato con cessione del quinto dello stipendio.
Su’, su’, non voglio fare il criticone… del resto siamo andati all’avventura, no?
Secondo me, si può tranquillamente affermare che, per Il Corvo e il Lupo, anche quest’anno la fiera se l’è cavata (e questo illuminato giudizio farà sospirare di sollievo molti degli organizzatori). In particolare grazie agli Argentini, che ci hanno catturato per lo stomaco, all’immenso e spettacolare cellulare della Polizia Penitenziaria, che ha letteralmente affascinato Elisa (quindi so già quale sarà il suo prossimo veicolo…), ai soliti lodevolissimi stand gastronomici (ehi, giovini del nord, prendete esempio dai ragazzi del sud! era un monopolio di mozzarelle, taralli, olive, cannoli e babbà!) ed alle U. B.’ Dolls che hanno suonato tanta sanissima musica (sono brave, le ragazze !!!).
Vedremo il prossimo anno, magari rendendo onore all’evento e – sobbarcandomi ore di code e crescente rabbia omicida – andandoci durante il week-end, quando gli eventi collaterali si sprecano.
Più avanti (ottobre è lontano) vorrò raccontarvi della Festa della Zucca di Venzone… tenetevi pronti, perchè rappresenta ciò che per me è la quintessenza di una festa /sagra fatta veramente bene. Ce ne sarà da scivere, allora… Stay tuned !
