Dalle dolci note della sua lingua melodiosa, il gatto fa le fusa secondo una precisa metrica e miagola in rima. — Joseph Green

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Articoli marcati con tag ‘Viaggi e Gite’

1010ª Fiera di Sant’Orso

La Fiera di Sant’Orso di Aosta (che quest’anno festeggia la sua 1010ª edizione) è  una grande manifestazione popolare, un inno alla creatività e all’industriosità delle genti di montagna. Ogni anno un migliaio di espositori, tra artisti ed artigiani valdostani, presentano con orgoglio e legittima soddisfazione i frutti del loro lavoro, svolto come hobby o come vera e propria attività produttiva, sempre però di stampo prettamente artigianale.

Sono presenti tutte le attività tradizionali: scultura ed intaglio su legno, lavorazione della pietra ollare, del ferro battuto e del cuoio, tessitura del “drap”, stoffa in lana lavorata su antichi telai in legno, e poi merletti, vimini, oggetti per la casa, scale in legno, botti …

Nel Medio Evo la Fiera si svolgeva nel Borgo di Aosta, in quell’area circostante la Collegiata che porta il nome di Sant’Orso. Racconti leggendari narrano che tutto ha avuto inizio proprio di fronte la Chiesa dove il Santo, vissuto anteriormente al IX secolo, sarebbe stato solito distribuire ai poveri indumenti e “sabot”, tipiche calzature in legno ancor’oggi presentate alla Fiera.  Adesso è tutto il centro cittadino ad essere coinvolto nella manifestazione, all’interno e a fianco della cinta muraria romana. La Fiera è anche musica, folklore e occasione di degustazioni gastronomiche di vini e prodotti tipici, con una vera e propria festa popolare, che trova il momento “clou” nella “Veillà“, la veglia nella notte fra il 30 e 31 gennaio, con le vie illuminate e piene di gente fino all’alba. (tratto dal sito istituzionale della regione Valle d’Aosta)

L’errore che ho commesso quest’anno, imperdonabile, è stato di non tener conto che il 30 ed il 31 gennaio coincidevano con un Sabato ed una Domenica, fatto che ha centuplicato il bacino di utenza nonchè l’affluenza. Mai più ! (almeno fino al prossimo anno)

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Venzone e la Festa della Zucca

Venzone - Festa della ZuccaStefano Costa - Il LupoLa Festa della Zucca che si tiene ogni anno a Venzone (Udine) è diventata una sorta di pellegrinaggio obbligatorio annuale. Ammetto, come spesso avviene per chi è foresto, di aver scoperto praticamente per caso di questa manifestazione (grazie, Andrea!) e di averci trascinato Elisa all’avventura.

La sorpresa più grande, che sento rinnovarsi ogni anno, è stata quella di trovare, finalmente, una vero evento nello spirito medievale, dove i negozianti sono artigiani ed artisti, dove si cerca maniacalmente di rispettare un’estetica dell’insieme (commoventi i segnali stradali coperti con sacchi di iuta) senza per questo dimenticare che si è in un clima di festa… non è la Sagra della Zucca, nè il Mercatino nè tantomeno la Fiera… è la Festa della Zucca!

E’ così è proprio di festa il clima che si respira, con saltimbanchi e giocolieri che non recitano, ma vivono il loro, intimo spirito. Ed infatti ciò che non si respira è un clima di artificiosità, di messinscena, di recitazione, per quanto garbata: tutto appare naturale, quasi inevitabile, ed i personaggi in carne ed ossa che si muovono su questo meraviglioso palcoscenico, immerso in una cornice preziosa esaltata dalle luci e dai colori di ottobre, sembrano restituiti al loro tempo, così come la stessa città di Venzone, quasi spazzata via dalla storia dall’apocalittico terremoto del 1976,  non potrà in nessun modo essere vista come un’opera recente di imponente restauro e ricostruzione, ma la semplice continuazione, nei secoli, di un borgo duecentesco.

Ecco ben quattro gallery, relative all’edizione di quest’anno. Le foto sono numerose (nonostante siano solo una piccola selezione ad uso web) ed ho pensato di dividerle così:

  1. Una prima gallery è dedicata a due prodotti tipici di Venzone, la protagonista della festa, la Zucca, ma anche la famosa lavanda di Venzone
  2. La seconda e la terza gallery mostrano un po’ di luoghi nonchè i mestieri artigianali, i cui professionisti si incontravano lungo le strade del borgo.
  3. La quarta gallery è dedicata agli eventi di domenica (tra cui la proclamazione della Duchessa della Zucca e la grande sfilata in costume)

Creative Commons Attribution-Noncommercial-No Derivative Works 3.0 Unported LicensePurtroppo, non avendo molto tempo a disposizione, le foto sono relative alla sola giornata di domenica (manca, quindi, tutto lo sviluppo del sabato, anche se la domenica è il giorno clou) e in un’arco di tempo che arriva solo fino al tardo pomeriggio. Magari in futuro farò di meglio…

Come al solito le immagini di ciascuna gallery può essere scaricata cliaccando sul nome o sulla descrizione, in basso a sinistra. Se vi scoraggia la pesantezza di questo post tutte le gallery si trovano anche nella sezione Gallery del sito

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Da Parigi con furore…

La Tour Eiffel Stefano Costa - Il LupoAllora, qui abbiamo un po’ di fotine che ci fa arrivare Elisa direttamente da Parigi, dove sta ravanando per musei e biblioteche con Elena ed Angela.

Chissà che in un remoto futuro non impari anche lei come si fa ad alimentare il sito a distanza, magari via MMS, visto che si può fare… ma non lo sa fare !? 8^)

Beh, che dire, ecco quello che è riuscita a mandarmi dalla super mega linea ADSL parigina che ha fatto installare Elena, nonostante sia quasi riuscita ad distruggere il router pochi giorni dopo aver fatto trivellare l’appartamento (rigorosamente alle 7.30, perchè non si dica che a Parigi oziano) per installare la linea telefonica!

Se poi Elisa avrà fatto bene i compiti, è anche possibile che posti qualche foto in più, per adesso questo è quanto!

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Per qualche giorno nel cuore dell’Alsazia

Elisa Mazzetto - Il CorvoStrasburgo è una città meravigliosa e purtroppo ben poco conosciuta…se non per il fatto che è la sede dell’emiciclo dell’Unione Europea…
Una veduta della Petit FranceNel cuore verde e ondulato dell’Alsazia, tra vigneti campi di grano dorato e cieli tempestosi, Strasburgo sorge come un gioiello, antica, densa di storia, percorsa da genti di ogni provenienza… Dal cuore francese ma dalle vicissitudine tedesche, con la sua cattedrale che somiglia a merletti di sole stagliati nel cielo, coi suoi corsi d’acqua che specchiano affascinanti case a graticcio popolate di fiori e colombaie, è una città a misura d’uomo nel senso più semplice e completo del termine: passeggiate a piedi e in bicicletta sono consigliate e costituiscono il modo migliore per conoscerla e apprezzarne anche gli angoli più segreti.. Il suo tram elettrico la percorre in lungo e in largo fino alla periferia, consentendo spostamenti rapidi senza l’orpello della macchina, tuttavia sono frequenti e ampi anche i parcheggi che servono direttamente il centro storico.
Elegante, calorosa, assomiglia a un dipinto seicentesco, immortalata in profili di epoche passate che stringono il cuore e fanno pensare ad altri giorni..ad altri tempi…..
Come una magia si rivela agli occhi del visitatore…che ne rimane incantato..soggiogato… E’ un fascino intimo e sottile, che va diritto al cuore…
L’Alsazia e Strasburgo meritano certamente di essere viste almeno una volta nella vita!!!

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Aria di Festa – Festa del Prosciutto di San Daniele

Stefano Costa - Il LupoIl Prosciutto di San Daniele o San Daniele o Dany (come usa dire qualche feticista) non richiede nessuna presentazione. E’ un must, un nome che nessuna italica creatura ignora, a meno che non sia nata e cresciuta in una grotta sfamandosi di muschi e licheni.
Non tutti, però, sanno che questo gioiellino della gastronomia nostrana ha una festa e che questa si tiene in quel di giugno.

Quest’anno Aria di Festa, la festa del prosciutto San Daniele, si tiene dal 26 al 29 giugno. Immagino sia pleonastico dire _dove_ si tiene la festa, segnalo in ogni caso il sito di Aria di Festa così che, chi lo desidera, possa farsi un programmino di pazza degustazione.

Per agevolare la vostra doverosa, legittima, necessaria gita, ecco i collegamenti verso il programma della quattro giorni, e la mappa per non perdersi in quella megalopoli friulana che è San Daniele.

Consorzio del Prosciutto di San DanieleSe poi desiderate farvi un’idea un pochino più dotta e dettagliata di cosa sia il Prosciutto di San Daniele, suggerisco questo link che potrà soddisfare tutte le curiosità.

Come sempre…. buona degustazione.

Per informazioni:

Pro Loco San Daniele:
tel.:0432/940765
fax: 0432/940765
mobile: 345 – 5116386
e-mail: mercatofiera@infosandaniele.com

Consorzio del Prosciutto di San Daniele
Via Umberto I° 26
33038 – San Daniele del Friuli (UD) – Italy

Telefono: +39 0432 957515
Fax: +39 0432 940187

Festa d(el)la Salama da Tai – Parte II

Stefano Costa - Il LupoCome promesso nell’ultimo post, Elisa ed io siamo andati alla Festa dla Salama da Tai di Guarda Ferrarese.

Devo dire che siamo rimasti veramente molto, molto, molto contenti. E’ vero che è un piccola sagra, diciamo pure di paese, ma è organizzata ed allestita con una cura ed un’amore che non possono passare inosservati (e, a giudicare dalle flotte di veicoli che si riversavano nel piccolo parcheggio, devo proprio ammettere che quella di poter essere passati  inosservati sia una delle ultime preoccupazioni degli organizzatori!!!).

festasalama02pInsomma, che cos’è la sagra o festa della (o “dla”) Salama da Tai? E’ una grande tensostruttura, ottimamente allestita a ristorante, dove è possibile mangiare non solo l’eccezionale prodotto che da il nome alla Festa, ma anche moltissimi altri piatti assolutamente e squisitamente preparati a mano: porzioni abbondanti, se non addirittura colossali, una buona scelta e soprattutto la possibilità di provare qualcosa di nuovo, ma anche cortesia, simpatia, voglia di chiacchierare e raccontare la storia del “proprio” prodotto!

Per quanto mi riguarda, il mio obbiettivo primario era – naturalmente – la Salama da Tai! Secondo il mio personalissimo parere l’ho trovata un prodotto gradevolissimo, in cui il sentore dell’aglio è morbido e sfumato e, anche dopo una sana (e poco professionale) scorpacciata, è lungi dal ripresentarsi al palato. La speziatura è equilibrata, la salatura ottimale, la consistenza delle fette, tagliate leggermente spesse, gradevole e gratificante, il profumo intenso, penetrante, ricco di promesse.

Se poi pensiamo che la Salama da Tai di Guarda Ferrarese non è un prodotto destinato alla vendita, e che l’intera produzione viene destinata alla Festa, parteciparvi diventa un’imperativo categorico, e non più una piacevole eventualità, per questo motivo spero che gli amici e  “colleghi” degustatori dell’ONAS non si lascino sfuggire questa occasione, e con loro tutti coloro che desiderano cimentarsi con una tradizione gastronomica tenuta in vita dalla buona volontà di una comunità. Ma attenzione! Gli ultimi giorni della Festa l’eventuale eccedenza di prodotto viene messa in vendita. Questa è l’unica occasione, quindi,  per poterne fare una piccola scorta.

Naturalmente, come accennato, la Festa non è solo Salama, ma molti altri piatti. In particolare ci siamo cimentati con quanto potesse valorizzare e premiare l’impronta “salamensca” della kermesse. Nel nostro personalissimo caso si trattava di un fantastico primo di ravioli, con un ripieno di salame e ricotta, cui non abbiamo saputo entrambi resistere, e quindi di un secondo: per me uno strepitoso salame cotto alla brace e per Elisa una salama da sugo con purè assolutamente eccezionale.

Cosa aspettate ? Beh, ecco qualche foto

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Festa d(el)la Salama da Tai

Stefano Costa - Il LupoUn rapido post giusto per ricordare che nei prossimi giorni si tiene, in quel di Guarda Ferrarese (FE), la Festa dla Salama da Tai, organizzata con cadenza annuale, nei mesi di maggio e giugno, fin dal 1992, e curata da abitanti di Guarda che hanno costituito, per la bisogna, un’Associazione senza scopo di lucro.

Ci sono parecchie date disponibili, se vogliamo organizzare una gitarella (io penso che la gitarella in questione me la organizzerò proprio in giornata) : 29, 30, 31 Maggio 2009 - Solo a cena; 1, 2, 5, 6, 7 12, 13, 14, 19, 20, 21 Giugno 2009 .

Salama da TaiLa salama da tai è un insaccato al naturale, prodotto solo nei mesi invernali e consumato dopo almeno sei mesi di stagionatura in case rurali prive di riscaldamento e solai. La perfetta stagionatura è data dal clima umido caratteristico delle zone a ridosso del fiume Po. Vengono selezionate le parti magre del suino adulto: spalla, coppa e prosciutto. A questi tagli di carne viene aggiunta la pancetta e parte del grasso di prosciutto nella percentuale del 30%. Il tutto viene macinato non troppo fine. Disteso l’impasto su di un tavolo si aggiunge sale marino, pepe indiano spaccato al momento e aglio fresco pestato e messo in ammollo nel vino bianco. Salama da TaiIl tutto viene impastato manualmente per almeno mezz’ora. L’impasto così ottenuto viene insaccato manualmente in una vescica, precedentemente ben lavata e lasciata in aceto per almeno dodici ore. Legata stretta al picciolo, da sopra a sotto ed anche di traverso, prende la forma rotondetta e grossettina, simile per la forma sferica, alla celebre salamina da sugo. La salama è pronta per essere appesa e stagionata. Nel corso della stagionatura necessita di spazzolatura dalle muffe che il clima crea attorno all’insaccato. Il formarsi delle muffe di colore grigio-azzurro è quello che determina la buona stagionatura del prodotto.”

Per informazioni:
“NUOVA ASSOCIAZIONE DI GUARDA FERRARESE”
Piazza Progresso, 49
44030 GUARDA (FE)

Tel. e Fax 0532/839624
e-mail: info@festasalama.it
Per prenotazioni: Cell. 333 6204216
(Numero attivo solamente in concomitanza della manifestazione)

Assisi a Calendimaggio

Elisa Mazzetto - Il CorvoAssisi è stata una vera scoperta! Il suo nome, l’aura di antico che lo circonda, evoca da solo pensieri di boschi torrenti e valli, quegli stessi luoghi facili da disegnare nella mente leggendo Il cantico delle creature di Francesco

Spirito interessante e senza tempo quello del fraticello di Assisi…di certo una mente illuminata in quei giorni così violenti e tormentati… In realtà non è stato un anelito spirituale a condurci là! Io e la mia sorellina…eravamo già a Perugia…città bellissima su cui però stenderei un velo pietoso per ben altre ragioni…

L’idea di vedere Assisi è nata in una mattina di sole…maggio poi è un mese fantastico e col sole tutto era verdeggiante e illuminato d’oro.. Siamo arrivate ad Assisi e abbiamo parcheggiato in un comodissimo parcheggio-torre che serve il centro storico… un’idea molto semplice ed efficace che pare non aver mai sfiorato invece le coscienze perugine! Ma a parte questo…lo splendore della città medievale è stato incredibile! Una corona di mura color sabbia che scivola sinuosa sulle colline! Assisi è una fetta di Medioevo rimasta nel nostro mondo! Bellissima e semplice nella sua perfezione… Abbiamo passeggiato lungo le viuzze strette del centro..visitato la chiesa di santa Chiara..e poi..siamo salite alla rocca! La passeggiata è spettacolare…si sale fino al terrazzo naturale del colle che si affaccia sulla campagna umbra..un rincorrersi di ori e verdi..di ocre e rossi…

Il castello è davvero ben tenuto! Un misto di sapienti restauri che nulla hanno tolto alla bellezza antica e austera di una simile fortezza.. Gli interni sono quasi interamente visitabili, compresi la stanza della guardia e la sala dei banchetti.. Qui in particolare ho trovato davvero raffinata l’idea di popolare gli ambienti con manichini di paglia…abbigliati sontuosamente..che riempiono le scalinate con mantelli di velluto e strascichi lussuosi! Suggestiva l’esposizione di fotografie lungo tutto il percorso della visita, che illustrano le feste di Calendimaggio svolte nella città da gruppi di rievocazione medievale. La scelta artistica delle riprese e la perfezione dei corstumi, delle luci e delle scene ricreate ammanta il passaggio di un sentimento molto bello..una sorta di galleria nella quale si percorrono giorni passati… si immaginano volti ed espressioni non più del nostro tempo…

Emozionate anche il lunghissimo passaggio di comunicazione tra il corpo del castello e il torrione poligonale cinquecentesco…

Nel complesso davvero un luogo magico…evocativo..perfettamente conservato e restaurato..capace di immergere il visitatore in un ambiente maestoso, ancora intimamente pervaso dalla forza e dall’austerità di quei giorni lontani…

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