Un gatto è un leone in una giungla di piccoli cespugli — Proverbio Indiano

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Wind, Architetti, Geometri e l’orgoglio ferito

Stefano Costa - Il LupoRecentemente ho visto passare alcuni spot della Wind che hanno per protagonisti i bravissimi Aldo, Giovanni e Giacomo.
Dopo aver notato qualcosa che non mi tornava, nella parte finale dello spot, ho fatto qualche giro su internet ed ho constatato che esistono ben due versioni della stessa pubblicità / sketch, in mezzo alle quali si pone l‘ira dei Geometri!

Insomma, il video originale, che si trova senza problemi su YouTube e che è andato per giorni in onda su tutte le televisioni, differisce dalla nuova versione per alcune battute, in chiusura:

Aldo Giovanni e Giacomo per WindVersione originale:

“Dica all’architetto di scendere”
“Ma quale architetto è geometra”

Versione “bonificata”:

“Altro che architetto, se non ha finito nemmeno la scuola materna!”

Ora, mi domando, ma veramente l’Ordine dei Geometri si è sentito offeso, colpito, vituperato, vilipeso, sminuto da questo spot?
Evidentemente sì, tuttavia mi domando se veramente era il caso di offendersi.
Insomma, stiamo parlando di tre comici, famosi per i loro “corti” spesso giocati sul nonsense, che fanno una battuta in un contesto palesemente scanzonato!

E poi, a questo punto, vorrei pensare che qualche persona che non ha avuto la possibilità di studiare, possa sentirsi – altrettanto giustamente – molto offesa! “Ah, non ho finito nemmeno la scuola materna e quindi sono un incapace ?!?!” E mo’ ti faccio una petizione perchè mi offendi”

Proprio in quello “scuola materna” vedo la cautela dei pubblicitari, la paura nel camminare sulle uova, la ricerca di una casistica talmente estrema (“nemmeno la scuola materna”) da non rischiare troppo. E poi, diciamola tutta, se non hanno finito la nemmeno la scuola materna, sono sicuramente talmente bestie, che non sanno neppure cosa sia una petizione, no?

Mah, se volessimo giocare con i dati, sarebbe opinabile anche questa strategia (sempre che sia questa la strategia che hanno seguito, ovviamente).
L’Istat (“100 statistiche per il Paese, indicatori per conoscere e valutare“) ci ricorda che:

In Italia nel 2007 il 48,2 per cento della popolazione in età 25-64 anni ha conseguito come titolo di studio più elevato solo la licenza di scuola media inferiore.

Le barzellette su Francesco TottiCredo che sia stato un errore sfuggire alle ire di una categoria, abbassando il tiro, perchè ci si è esposti al rischio di sparare sulla folla.
Quando si fanno delle battute che coinvolgono un gruppo di persone, o un singolo, è sempre facile – direi pure inevitabile -urtare la suscettibilità di alcuni.

Ci sono persone, come Francesco Totti, che consapevole di un’immagine che difficilmente si sarebbe potuto togliere di dosso, l’ha (glie l’hanno) trasformata genialmente in un punto di forza, creandoci sopra un personaggio ancor più simpatico, positivo, e guadagnandoci – se possibile – anche qualche soldino.

Ci sono gruppi, come i Carabinieri, che dopo una vita di feroci barzellette, hanno fatto un’opera ciclopica di gestione dell’immagine, e con sforzi colossali hanno restituito all’Arma un prestigio ed una fama, presso il grande pubblico, addirittura impensabile fino a non moltissimi anni fa. Oggi Carabiniere non è più una barzelletta, oggi è solo prestigio.

E, infine, ci sono gruppi che fanno petizioni, che censurano spot. Non so se sia stata un idea saggia… Se proprio si doveva far cambiare quella pubblicità, avrei giocato meglio le mie carte… De guistibus…

Ipse Dixit (ho letto i test dell’Università Sapienza)

Il Lupo - 90px

Come ricercatore sono attento alle innovazioni.
Ho letto i test dell’Università Sapienza, che attestano che i deodoranti possono perdere di efficacia durante il giorno. Ma c’è una grande invenzione! Un deododante da —  che si attiva e si riattiva, così è più efficace.
E’ il nuovo — —. Un deodorante innovativo. I test de La Sapienza lo dimostrano.

Una volta, quando eravamo tutti ignoranti, andava di moda un motto: “Lo Ha Detto La Televisione”.

Era la versione moderna dell’Ipse Dixit aristotelico, la frase che doveva zittire ogni commento, fugare ogni dubbio, dipanare ogni perplessità. “Lo ha detto la televisione”, quindi è giusto, vero, santo, infallibile come il Pontefice.
Questo valeva nella Prima Repubblica, probabilmente si è rafforzato durante la Seconda, ma ha cominciato a traballare nella Terza. Durante la Terza Repubblica, infatti, colui che dixit si chiama Giantrippo o Michaela (leggi: Mika-ela), probabilmente non ha neppure un cognome (e comunque nessuno lo conosce), e frequenta Grandi cugini, Atolli, Lagune, Accademie-delle-prossime-grandi-promesse-del-CantoBallo, and so on.
Giantrillo o Micascema sono, semplificando in estrema sintesi, delle Bestie Immonde (© Paolo Sinigaglia), che nemmeno satanasso in persona accetterebbe di portarsi all’inferno.
Ok, accetto che probabilmente tirano su milioni di spettatori (particolare non trascurabile, mi suggeriscono), cosa che rende molto felici i tycoon della macchina pubblicitaria,  però apparirebbe chiaro anche ad un lucertola perlinata del Guatemala che Gianigigio e Mircolena non potrebbero mai fare da testimonial a quel particolare tipo di prodotto, che appartiene alla categoria dei “Super Prodotti Utilissimi e Troppo Innovativi”. Insomma. Finchè c’è da mostrare porzioni anatomiche a mo’ di manzi ,vanno benissimo, ma per gli SPUTI occorrono testimonial assolutamente di prim’ordine.

Così, quatti quatti, lippi lippi,  sprofondiamo nelle tristissime acque del testimonialone universitario.
Ora, io voglio benissimo alle Università (anche se la “mia” mi pappa 1700 euri annui di sola retta, ‘tacci sua), so che navigano in pesserrime (superlativo assoluto di pessimo) acque, so che venderebbero l’anima ad Azathoth (e molte lo hanno fatto) per poter raggranellare qualche soldino per la ricerca… ma che sofferenza quando finiscono vittime della macchinona pubblicitaria in un modo così mortificante.ascellatest

Ho letto i test dell’Università Sapienza, che attestano che i deodoranti possono perdere di efficacia durante il giorno.

Oh, santissimo quanlunque santo Dio! Ma sono un milione di anni che le cose vanno così! Qualunque boscimano si sia passato una foglia di menta sotto un’ascella avrà capito che, prima o poi, o lavi l’ascella o cambi la foglia!!!
Ma che diamine! Perchè, a questo punto, io, studente della Sapienza, mi domando: “ma sti cavolo di 1500-2000 e rotti euro all’anno che pago, per che cosa li spendono? Per stabilire che l’effetto del deodorante prima o poi scompare?” Ma occorre un professore-ricercatore che legge (che scelta di verbo infelice) una ricerca universitaria per capire che l’effetto del deodorante potrebbe perdere di efficacia? Potrebbe? A questo punto esigo che, come sui pacchetti di sigarette, sia scritto a caratteri enormi “Attenzione, profuma le ascelle ma potrebbe perdere di efficacia quando meno te lo aspetti“. Perchè altrimenti mi incavolo mica poco!  Ma come, sono al cinema con quel gran pezzo dell’Ubalda, la cingo con il braccio ed il deodorante cosa fa? Cessa a tradimento??? Ma io non lo avrei mai immaginato! Meno male che c’è la ricerca universitaria a salvarmi dalle pessime figure!!!

E meno male che c’è il Professore di turno che …

Come ricercatore sono attento alle innovazioni.

Io, che ricercatore non sono, e che le innovazioni le apprendo solo quando qualcuno legge per me i test de La Sapienza, vado ancora avanti con la stessa foglia di basilico (sono ligure, al limite uso l’eucalipto, ma è un po’ rigida) dal ‘94.
Spero, almeno, che l’Ateneo coinvolto abbia guadagnato un bel po’ di soldini, e che li abbia spesi per finanziare qualche cosa di più… … di più… … di più!