Il mio gatto fa tutto quello che io vo.rrei fare, ma con meno letteratura — Ennio Flaiano (1910 -1972) scrittore

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Venice People Mover (…ma che cavolo di nome, poi !)

Venice People Mover (!!!!)

Venice People Mover 01

Venice People Mover (?!?!)

People Mover 02

Venice People Mover (????)

i2_white_high-1

Venice People Mover (…!)

People Mover 03

Sui pericoli della pausa pranzo

Laptop_SpillStefano Costa - Il LupoLa pausa pranzo è dannosa, anzi, pericolosa, è per questo motivo che da anni la salto, pur avendo a disposizione un perfetto servizio di ristorazione con tanto di cucina e cuochi, altro che catering!

Il nostro Ministro ha ragione! Va benissimo uno spuntino davanti al computer, magari sopra il computer, tanto poi basta dare una bella sgrullata alla tastiera dopo averla bene asciugata.

E poi, diciamola tutta, altro che convivialità, altro che ristoro… la pausa pranzo è un occasione malsana per alimentare astii e rivalità, per ingozzarsi come porcelli che dormiranno nella seconda parte della giornata lavorativa (tipica nannona postprandiale). La pausa pranzo distrae, rende meno concentrati e, mi dicono, è una delle principali cause di incidenti sul lavoro!

No Comment (at least a little one)

BD297_-_L'azienda_italiana

Stefano Costa - Il LupoVa bene, è trito e ritrito ma mi piaceva e l’ho pubblicato, per la gioia del Ministro Brunetta e buona pace di chi si sente coinvolto.

Venzone e la Festa della Zucca

Venzone - Festa della ZuccaStefano Costa - Il LupoLa Festa della Zucca che si tiene ogni anno a Venzone (Udine) è diventata una sorta di pellegrinaggio obbligatorio annuale. Ammetto, come spesso avviene per chi è foresto, di aver scoperto praticamente per caso di questa manifestazione (grazie, Andrea!) e di averci trascinato Elisa all’avventura.

La sorpresa più grande, che sento rinnovarsi ogni anno, è stata quella di trovare, finalmente, una vero evento nello spirito medievale, dove i negozianti sono artigiani ed artisti, dove si cerca maniacalmente di rispettare un’estetica dell’insieme (commoventi i segnali stradali coperti con sacchi di iuta) senza per questo dimenticare che si è in un clima di festa… non è la Sagra della Zucca, nè il Mercatino nè tantomeno la Fiera… è la Festa della Zucca!

E’ così è proprio di festa il clima che si respira, con saltimbanchi e giocolieri che non recitano, ma vivono il loro, intimo spirito. Ed infatti ciò che non si respira è un clima di artificiosità, di messinscena, di recitazione, per quanto garbata: tutto appare naturale, quasi inevitabile, ed i personaggi in carne ed ossa che si muovono su questo meraviglioso palcoscenico, immerso in una cornice preziosa esaltata dalle luci e dai colori di ottobre, sembrano restituiti al loro tempo, così come la stessa città di Venzone, quasi spazzata via dalla storia dall’apocalittico terremoto del 1976,  non potrà in nessun modo essere vista come un’opera recente di imponente restauro e ricostruzione, ma la semplice continuazione, nei secoli, di un borgo duecentesco.

Ecco ben quattro gallery, relative all’edizione di quest’anno. Le foto sono numerose (nonostante siano solo una piccola selezione ad uso web) ed ho pensato di dividerle così:

  1. Una prima gallery è dedicata a due prodotti tipici di Venzone, la protagonista della festa, la Zucca, ma anche la famosa lavanda di Venzone
  2. La seconda e la terza gallery mostrano un po’ di luoghi nonchè i mestieri artigianali, i cui professionisti si incontravano lungo le strade del borgo.
  3. La quarta gallery è dedicata agli eventi di domenica (tra cui la proclamazione della Duchessa della Zucca e la grande sfilata in costume)

Creative Commons Attribution-Noncommercial-No Derivative Works 3.0 Unported LicensePurtroppo, non avendo molto tempo a disposizione, le foto sono relative alla sola giornata di domenica (manca, quindi, tutto lo sviluppo del sabato, anche se la domenica è il giorno clou) e in un’arco di tempo che arriva solo fino al tardo pomeriggio. Magari in futuro farò di meglio…

Come al solito le immagini di ciascuna gallery può essere scaricata cliaccando sul nome o sulla descrizione, in basso a sinistra. Se vi scoraggia la pesantezza di questo post tutte le gallery si trovano anche nella sezione Gallery del sito

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Da Parigi con furore…

La Tour Eiffel Stefano Costa - Il LupoAllora, qui abbiamo un po’ di fotine che ci fa arrivare Elisa direttamente da Parigi, dove sta ravanando per musei e biblioteche con Elena ed Angela.

Chissà che in un remoto futuro non impari anche lei come si fa ad alimentare il sito a distanza, magari via MMS, visto che si può fare… ma non lo sa fare !? 8^)

Beh, che dire, ecco quello che è riuscita a mandarmi dalla super mega linea ADSL parigina che ha fatto installare Elena, nonostante sia quasi riuscita ad distruggere il router pochi giorni dopo aver fatto trivellare l’appartamento (rigorosamente alle 7.30, perchè non si dica che a Parigi oziano) per installare la linea telefonica!

Se poi Elisa avrà fatto bene i compiti, è anche possibile che posti qualche foto in più, per adesso questo è quanto!

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Corrieri foresti, camorristi nani girovaghi e un piccolo genio in bicicletta.

Stefano Costa - Il LupoPremessa lampo: Elisa aspetta un pacco, chiama il corriere che le dice che passerà lunedì mattina in un momento in cui, però, non saremo a casa. “I miei abitano poco distante (stessa via, stesso cognome sul citofono), è possibile consegnare a loro il pacco?” “Certo, signora, lasci sulla cassetta delle lettere un foglietto, sul quale indica al corriere dove recapitare il pacco”.

Messaggio e contromessaggioBello. Saggio. Detto. Fatto.

Nel pomeriggio rientro a casa, Elisa è ancora fuori, trovo la cassetta delle lettere istoriata e mi viene  da sorridere… chiamo i genitori di Elisa e scopro che il corriere non è mai passato da loro. Per forza, è venuto da noi, non ha trovato nessuno e se ne è andato.

Ora, non mi pare che il messaggio fosse poco chiaro. Ho pensato una serie di possibili scenari: il corriere è un foresto, viene dalle terre di Cimmeria e parla l’orchesco, l’abissale e un poco di sottocomune. Si ferma solo dove il navigatore (si chiama Zio TomTom, è senegalese e parla a colpi di frusta) gli intima “qui!” e consegna il plico: chi c’è, c’è. Oppure il corriere non esiste, è un bambino che gira in bicicletta senza alcun pacco, applicando solo foglietti di mancata consegna (“tanto poi vengono a prenderselo”). In alternativa… mmmm… presumo che possa aver immaginato che un’organizzazione di camorristi girovaghi nani e giocolieri sfrutti una postazione mobile cui reindirizza, con artifici e raggiri, la consegna dei pacchi. Dopo il ritiro del plico la villetta fuffa viene sgonfiata e riposizionata altrove.

Ok, giusto il tempo di placare l’entusiasmo della fauna domestica per il rientro a casa di papà e telefono al corriere. La chiusura della storia è in perfetta sintonia con le premesse.

<io>“Buona sera. La chiamo per una consegna che doveva essere effettuata questa mattina. Siccome non eravamo a casa ci avete detto di mettere un foglietto sulla cassetta delle lettere dove indicavamo un recapito alternativo. Per la precisione quello dei genitori del destinatario che abitano poco più avanti. Il corriere è passato, ha lasciato il foglietto di mancata consegna e se ne è andato!
<voce scocciata> “E vabbè, ma se voi non dite dove deve andare, come fa?”.
<io>”Grazie, vengo a ritirarlo io alla vostra sede” (che dista solo 35 chilometri).

Il bambino in bicicletta ha vinto ancora.

Traffico illimitato con presunzione di abuso: quel limite che non c’è, anzi sì

Stefano Costa - Il Lupo

Autostrade Spa. Con Autostrade Spa viaggi senza limiti di velocità.

L’offerta è soggetta alle condizioni di uso equo del servizio.

Autostrade si riserva il diritto di effettuare verifiche, mediante Apparati Tutor, sulla velocità dei veicoli e, qualora riscontri comportamenti anomali (il superamento ripetuto della soglia di 130 Km/h è una presunzione di abuso) si riserva di far applicare le sanzioni previste dal vigente codice della strada.

Come? Chi è che ride laggiù? Sto scherzando? Ma certo che sto scherzando… Adesso, però, non scherzo più:

Internet senza limiti. Vodafone Internet Key Inclusa, con traffico internet nazionale illimitato.

L’offerta include traffico internet illimitato effettuato dall’italia ed è soggetta alle condizioni per l’uso equo del servizio.

(omissis) Vodafone si riserva il diritto di effettuare verifiche sull’utilizzo dello stesso (servizio, n.d.r.) e, qualori riscontri comportamenti anomali (il superamento ripetuto della soglia di 15 GB di traffico mensile è una presunzione di abuso) si riserva il diritto di sospenderne in tutto o in parte l’erogazione o di addebitare il traffico in eccedenza al costo di 0,015 cent/KB.

(fonte: depliant Vodafone Partita Iva – Liberi Professionisti. Pagina 3 e 7)

Sono dei geni !!!!! Hanno inventato il traffico illimitato con presunzione di abuso.

Insomma, una volta esisteva la connessione internet mobile “una tantum“, o Flat:  pagavi quello che c’era da pagare e stavi connesso in saecula saeculorum.

Poi qualcuno si è accorto che era troppo bello e figo ed è stata pompata la soluzione “a pacchetto”: paghi la tua bella sommetta, ed ottieni un tot di ore o un tot di giga mensili/a rinnovo

Ed ecco la genialata!!! Il traffico illimitato con presuzione di abuso. E già che ci siamo ci mettiamo anche la frasetta “uso equo del servizio” che fa tanto sociale.

Ma non sarebbe stato molto più trasparente scrivere:

15 giga mensili di traffico compresi

prevedendo, se proprio si voleva fare un figurone, la possibilità di sforare saltuariamente da tale limite senza incorrere in penalità ???

Come faccio io, cittadino, a leggere un depliant senza essere terrorizzato di incappare in un trappolone? Dovrò per sempre destreggiarmi tra i righini delle note a piè di pagina? Personalmente, la mia risposta è sì, ma forse non sono troppo rappresentativo, e probabilmente chi legge “con traffico nazionale illimitato” si limita ad essere contento ed aspettarsi esattamente ciò che ha letto: traffico nazionale illimitato.

(oh, un inciso, superare la velocità di 130 Km/h non è una presunzione di comportamento contrario al codice della strada: è un fatto oggettivo…. superare 15 giga di traffico mensile resta una presunzione).

Miao – L’invasione dei Nani

Luce Ahhhh, un nanaccio in casa !!!

I miei genitori hanno salvato un nanaccio, e adesso quel robo mi disturba con i suoi piagnistei! Alla prima occasione lo inscatolo e lo spedisco da qualche parte…

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