Gli occhi di un gatto sono finestre che ci permettono di vedere dentro un altro mondo. — Proverbio Irlandese

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PDFTK Builder e PDFTK Builder Portable, una manna nella gestione leggera dei PDF

Stefano Costa - Il LupoCon questo post vorrei segnalare un software che non potrà che essere una manna per tutti coloro che hanno bisogno di manipolare file in formato Acrobat PDF ma, per i casi della sorte (…), non hanno la possibilità di installare un programma sulla loro postazione.

PDFTK Builder è un freeware Open Source che ci consentedi accedere ad una serie di strumenti per la manipolazione dei file in formato PDF; la notizia è ancora migliore se pensiamo che esiste anche una versione pdftk builderPortable dello stesso software, PDFTK Builder Portable che ci consente di utilizzare questo ottimo software direttamente da una pendrive su qualunque PC.

Queste sono alcune delle funzionalità previste:

Collate: consente di riarrangiare le pagine in un documento PDF (riordinare, cancellare, duplicare) nonchè di fondere insieme più documenti PDF.
Split: trasfoma un documento PDF di n pagine in n documenti PDF a pagina singola.
Background o Stamp
:  Consente di inserire sul nostro originale, a paritire da un altro documento PDF, un watermark di sfondo ovvero un logo in alto.
Rotate
: Modifica l’orientamento con cui vengono proposte le pagine sul documento.
Password Protection
: Non mi sembra che occorrano speigazioni…

All’atto della presente recensione, queste sono le specifiche del software originale:

Version 3.6
Last Updated 9 July 2009
Author: Angus Johnson
Copyright © 2005-09
License: GNU General Public License.

VLC e VLC Portable.

Stefano Costa - Il LupoDa anni ho adottato il famosissimo VLC, anche conosciuto come Videolan, originariamente sviluppato dall’École Centrale Paris e gestito da un’autonoma organizzazione non profit a partire da quest’anno. Si tratta di un media player Open Source estremamente leggero e funzionale, in grado di aprire praticamente qualsiasi formato.Ogni volta che posso lo consiglio a chiunque mi capiti a tiro: continui aggiornamenti e un ottimo team di sviluppo per un prodotto dall’aspetto un po’ spartano ma estremamente versatile (basta guardare le funzioni un po’ più evulute per farsi un’idea delle potenzialità di questo software). Qui è possibile trovare l’ultima versione completaVideoLAN

Il programmozzo, già leggerissimo di per se, è stato proposto anche in una versione Portable / Stand Alone, per chi proprio non può fare a meno che piazzarlo su un pen-drive.

GIMP e GIMP Portable, per chi Photoshop non se lo può permettere.

Stefano Costa - Il LupoFacciamo una premessa: Photoshop è fantastico, strepitoso, sublime. Io bazzico molto su deviantART ed ho visto opere di photo manipulation che mi hanno lasciato basito, ma che dico, annichilito, schiacciato “..sotto i tuoi piedi senza neanche chiederti di stare fermo.Puoi muoverti.” (e vai di citazione). Però Photoshop è caro, carisissimo,  è molto “pesante” ed è fondamentalmente complesso, posto che per utilizzare un programma si usa leggere il manuale (avete mai visto un manuale di PS?).

La situazione standard è la seguente: GIMPPhotoshop non ti serve, non te lo puoi permettere, non lo sai usare,  non vuoi imparare, installi una versione crakkata, applichi ad una foto ventotto filtri di cui non capisci neppure il nome inglese nè, men che mai, una solo delle 104 opzioni previste per ciascuno, fai il figo con gli amici sostenendo che hai installato l’ultima suite CS 27 full-enterprise-supreme e al primo aggiornamento automatico non ti parte più il PC, alla fine formatti l’Hard Disk sostenendo che Photoshop non ti piace e che è meglio il Paint. Detto questo veniamo alle soluzioni: posto che il 95% degli utilizzatori sfrutta al massimo il 5% di un programma, si potrebbe anche pensare di utilizzare un ottimo software di manipolazione grafica senza necessariamente puntare al top.

In questo caso vorrei suggerire GIMP (GNU Image Manipulation Program), un software grafico che fa dannatamente bene il suo lavoro, è free e ci da molto di più di quello che ci serve.

Come tutti i programmi Open Source like seri  ha un suo ottimo sito internazionale di supporto ma anche un sito di supporto italiano per chi proprio non può fare a meno della nostra povera lingua morente, anzi agonizzante. Anche in questo caso, come spessissimo accade per gli Open Source, il sito che ospita i file per il download è il buon SourceForge .

Anche per GIMP la buona PortableApps.com ha sviluppato una versione stand-alone portatile che si chiama GIMP Portable, e che al momento di scrivere questo post è alla versione 2.6.7. rev 3. per scaricare la versione Portable di GIMP utilizzate questo link.

La possibilità di poter utilizzare una versione Portable di GIMP ci consente di usufruire del programma senza pasticciare sulla configurazione del nostro PC, senza installare file o librerie e senza massacrare i file di registro, pratica che, come ogni peccato, prima o poi si paga!

OpenOffice.org e OpenOffice.org Portable – più open di così…

Stefano Costa - Il Lupo Ho avuto con OpenOffice.org (lasciatemi omettere il .org, please!) un approccio cauto. Cauto perchè si propone come diretto sostituto di Office, che è talmente famoso, importante e consolidato da non dover neppure specificare la software house che lo produce (ok, è  la MicroSoft, e lo dico altrimenti mi mandano i killer a casa per aver nominato il nome di Office invano, o almeno non aver riportato il ™). Insomma, un romano direbbe  Aho! nun t’allargà !

Oggi OpenOffice è per me un must, l’ultimo Vaio NetBook che ho aquistato monta solo OpenOffice, a casa abbiamo anche OpenOffice (su quasi tutti i PC), e in ufficio… beh, in ufficio ho solo Office perchè la “mia” Amministrazione e la Microsoft vogliono stare vicini-vicini. Il colpo di grazia, lo dico ai ragazzi di Redmont, è stato il buon Office 2007 che mi ha scombussolato ben bene le carte in tavola! Insomma, quando passi il tuo tempo destinato all’aggiornamento, istruzione, ricerca e sviluppo dedicandoti a ciò che è nuovo, non sei molto felice di dover buttare via ore per riprendere in mano un software che utilizzi pressocchè immutato da 10 anni, mettendo in discussione non le funzioni (lo avrei anche accettato), ma le azioni automatiche che svolgi per ottenerle (clicco qui, faccio là, premo questa sequenza di tasti ecc.).

Tornando ad OpenOffice, la migliore descrizione della suite la dà il sito italiano (le enfasi colorate sono mie):open_office

OpenOffice.org è una suite per ufficio completa, rilasciata con una licenza libera e Open Source che ne consente la distribuzione gratuita. Legge e scrive file nei formati utilizzati dai prodotti più diffusi sul mercato e, a garanzia della futura accessibilità dei dati, nel formato OpenDocument, standard ISO. Consente inoltre l’esportazione in formato PDF.  OpenOffice.org è liberamente, gratuitamente e legalmente utilizzabile in ogni contesto, pubblico, privato, professionale e aziendale.

L’esportabilità in formato PDF è una caratteristica non da poco, ed una vasta (non totale, ma se non si elaborano documenti particolarmente articolati non si nota la differenza) compatibilità con i documenti prodotti dalla suite della Microsoft rendono il prodotto molto interessante. Qui ci sono i link per il Sito OpenOffice.org Italiano e per il Sito OpenOffice.org Internazionale.

Ma la chiccona arriva adesso. Trattandosi di un software Open Source la PortableApps.com ha resto disponibile una versione stand-alone della suite, che si chiama appunto OpenOffice.org Portable e che è possibile scaricare da questo link. Questa versione (ovviamente free ecc.) è stata sviluppata per poter essere ospitata direttamente su un pen drive o su un altro supporto, anche piccolo, magari rimovibile, senza necessitare di una vera e propria installazione con file sparpagliati qua e là, librerie disseminate come funghi e registri riscritti in ogni voce.

Allo stato attuale la versione di OpenOffice.Org Portable è la 3.1. Occhio che il sito propone direttamente il download per la versione inglese! Questo è il link diretto per la localizzazione 3.1 italiana presente su Sourge Force, altrimenti basta tenere d’occhio questa pagina delle localizzazioni per l’ultima versione disponibile.

Ode alla portatilità (che suona meglio di stand-alonità)

Stefano Costa - Il LupoQuando Elisa ed io abbiamo messo su questo sito, a cui non riusciamo a dedicare il tempo che vorremmo (soprattutto io), avevamo pensato a farne anche uno strumento, un media,  con cui poter comunicare qualcosa di più che semplici impressioni ai nostri contatti/colleghi/amici/parenti.

Personalmente, tra le tante idee, avevo pensato di costruire un’interfaccia che mi consentisse di comunicare con gli amici colleghi, e ancor più con i colleghi amici, in modo meno formale, cercando di affrontare dietro le quinte alcune delle problematiche quotidiane.

Siccome moltissimi amici non sono degli informatici, nè tantomeno dei navigatori (termine che peraltro odio da quando è stato coniato) ma, al massimo, dei naufraghi, mi si vorrà perdonare l’uso massiccio di un linguaggio terra-terra (che i fighi chiamano user friendly).  Lo scopo è risolvere dei problemi pratici, e non far vedere che abbiamo studiato…

Un problema che mi viene spesso rappresentato è l’impossibilità di raggiungere uno scopo, che potrebbe essere facilmente ottenuto mediante l’utilizzo di un determinato software, poichè lo stesso pone il requisito dell’installazione su un computer che richiede privilegi da amministratore per consentire l’operazione. Questo vincolo si presenta quasi sempre su PC in uso alle amministrazioni pubbliche ma anche su un numero insaspettatamente alto di PC  aziendali:

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