Un gatto è un gentiluomo: elegante nell’atteggiamento, dalle maniere squisite e con una passione per i combattimenti corpo a corpo, sfrenate storie d’amore, duelli al chiar di luna e canti di gioia. Il gatto è un nobile che dal suo personale domestico (il padrone umano) si aspetta un servizio inappuntabile. Il gatto conosce una gamma di invettive che farebbe impallidire un manovale. — Pam Brown

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Sempre all’erta (all’erta sto!)

Stefano Costa - Il LupoQuarantacinque giorni di vita e già a mostrare la codina grossa…

2009-07-29 Emer

Traffico illimitato con presunzione di abuso: quel limite che non c’è, anzi sì

Stefano Costa - Il Lupo

Autostrade Spa. Con Autostrade Spa viaggi senza limiti di velocità.

L’offerta è soggetta alle condizioni di uso equo del servizio.

Autostrade si riserva il diritto di effettuare verifiche, mediante Apparati Tutor, sulla velocità dei veicoli e, qualora riscontri comportamenti anomali (il superamento ripetuto della soglia di 130 Km/h è una presunzione di abuso) si riserva di far applicare le sanzioni previste dal vigente codice della strada.

Come? Chi è che ride laggiù? Sto scherzando? Ma certo che sto scherzando… Adesso, però, non scherzo più:

Internet senza limiti. Vodafone Internet Key Inclusa, con traffico internet nazionale illimitato.

L’offerta include traffico internet illimitato effettuato dall’italia ed è soggetta alle condizioni per l’uso equo del servizio.

(omissis) Vodafone si riserva il diritto di effettuare verifiche sull’utilizzo dello stesso (servizio, n.d.r.) e, qualori riscontri comportamenti anomali (il superamento ripetuto della soglia di 15 GB di traffico mensile è una presunzione di abuso) si riserva il diritto di sospenderne in tutto o in parte l’erogazione o di addebitare il traffico in eccedenza al costo di 0,015 cent/KB.

(fonte: depliant Vodafone Partita Iva – Liberi Professionisti. Pagina 3 e 7)

Sono dei geni !!!!! Hanno inventato il traffico illimitato con presunzione di abuso.

Insomma, una volta esisteva la connessione internet mobile “una tantum“, o Flat:  pagavi quello che c’era da pagare e stavi connesso in saecula saeculorum.

Poi qualcuno si è accorto che era troppo bello e figo ed è stata pompata la soluzione “a pacchetto”: paghi la tua bella sommetta, ed ottieni un tot di ore o un tot di giga mensili/a rinnovo

Ed ecco la genialata!!! Il traffico illimitato con presuzione di abuso. E già che ci siamo ci mettiamo anche la frasetta “uso equo del servizio” che fa tanto sociale.

Ma non sarebbe stato molto più trasparente scrivere:

15 giga mensili di traffico compresi

prevedendo, se proprio si voleva fare un figurone, la possibilità di sforare saltuariamente da tale limite senza incorrere in penalità ???

Come faccio io, cittadino, a leggere un depliant senza essere terrorizzato di incappare in un trappolone? Dovrò per sempre destreggiarmi tra i righini delle note a piè di pagina? Personalmente, la mia risposta è sì, ma forse non sono troppo rappresentativo, e probabilmente chi legge “con traffico nazionale illimitato” si limita ad essere contento ed aspettarsi esattamente ciò che ha letto: traffico nazionale illimitato.

(oh, un inciso, superare la velocità di 130 Km/h non è una presunzione di comportamento contrario al codice della strada: è un fatto oggettivo…. superare 15 giga di traffico mensile resta una presunzione).

Il Mutuo Ricorsivo (come precipitare dalla cresta dell’onda)

Stefano Costa - Il LupoSei sulla cresta dell’onda!” dice lo slogan di questa pubblicità di cui vi propongo e propino l’estratto della parte più succosa (come l’estratto di carne Liebig, per capirci)…  Quando vedo inserzioni pubblicitarie come questa, mi viene un brivido d’orrore. Ovviamente non entro nel merito tecnico del prestito che viene proposto – per quanto mi riguarda potrebbe essere anche il migliore ed il più conveniente del mondo – ma della sottile politica che sta alle sue spalle, al messaggio con cui viene presentato. Insomma, con questo prestito “sei sulla cresta dell’onda”… bella frase… probabilmente se avessero scritto “sei il più figo della contea” o “sui maccheroni preferisci il sugo alla bolognese” avrebbe avuto esattamente lo stesso valore semantico.

Proposta prestitoSe però leggiamo tra le righe (mica tanto “tra”: è tutto piuttosto lapalissiano) possiamo tranquillamente sbiancare.

Ok, ho restrutturato la casa, è una bella mazzata, e me la porterò dietro per parecchio tempo. Anche il matrimonio del figliolo è un bel problema, senza dubbio potrebbe costituire un impegno economico da spalmare nel tempo.

Da qui in poi comincia la follia…

Rata del prestito auto: va bene, ho comprato un’auto a rate, se tutto va bene ho un mutuo per tre o quattro anni, cinque se ero veramente in un momentaccio (restrutturazione + matrimonio del figlio = momentaccio, o no?). Ma cavolo! Che faccio, spalmo gli ultimi, diciamo, due anni di rate su un nuovo mutuo decennale (120 mesi, siore e siori, 120 mesi!)? Ma che sono, un pirla? Così al termine della vita utile della mia auto (diciamo 5/6 anni ad auto), al termine della vita utile della successiva e probabilmente nel corso della vita della mia terza automobile starò ancora pagando la prima???

Rata carta di credito: geniale !!! Compro con la carta di credito, che già di per se permette un pagamento posticipato, nella migliore delle ipotesi, di 45 giorni, e non contento saldo le spese a rate. Quindi cosa mi proponi? Di fare le rate sulle rate! Compra oggi, paga dopodomani, a rate, e rateizza le rate! Sublime! Chissà perchè mi ricorda qualcosa… mmmm…. mmmmm…. il crack economico? naaaaaaaa.

Vacanze: Vacanze? Vacanze??? Ma brutto idiota! Hai la casa restrutturata, stai pagando la rata dell’auto, ti si sposa il figlio, sei costretto a comprare a rate, con carta di credito , pure la spesa (magari convinto di aver risparmiato perchè sei andato al Piccol, senza pensare che tra interessi sugli interessi degli interessi facevi prima ad andare a pescartelo da solo il merluzzo-in-offertona-specialissima) e vorresti anche andare in vacanza? Ma allora (parafrasando il Prof. Stefano Tommaselli) “muori, preda, ma prima vai a vaff…

Tu casa es mi casaInsomma, io credo che la tragedia sia questa! Ci sono molti bravi Cristi che si fanno un mazzo tanto per non riuscire – comunque -  ad arrivare a fine mese,  e per i quali un prestito a rata decennale può essere veramente una soluzione, anche se impegnativa e magari, consapevolmente, ma inevitabilmente, sconveniente.

Ma ci sono orde di pirla che “devono” restrutturare la casa e cambiare la macchia e pagare a rate (perchè conviene) le spese effettuate con carta di credito e sistemare il figlio e andare in vacanza. Ed è anche grazie a questi signori che le società di Repo (quei simpatici energumeni che, come si può vedere in tanti telefilm americani, si vengono a portare via quello che non hai pagato) lavorano a ritmo serrato.

Mi ricordo ancora, lo scorso Natale, uno spot che recitava più o meno “quest’anno regalati un mutuo“.  Da allora, per come è andato il mondo, mi sembra che il messaggio sia stato preso letteralmente alla lettera, e che la gente se ne sia regalati fin troppi, di mutui.

Quindi, o perfetto sciagurato, continua a fare il mutuo sul mutuo del mutuo, e con il mutuo paga il mutuo. E se farai un bel prestito centennale potrai anche portare la nonna su Marte e avere il tuo pezzetto extra-large della Vera Croce.

Vivi sulla cresta dell’onda!!!!

O no…

Venghino siori, venghino, danari per tutti!

Stefano Costa - Il LupoE’ vero, la storia non insegna nulla, i drammi non insegnano nulla.Un solido pagatore

Tutti si disperano, gridano alla tragedia, e poi sfogli qualche giornale e ritrovi le stesse mostruosità che, per qualche timido momento, si erano eclissate in un’ombra di vergognoso pudore.

Quindi, siorre e siorri, sotto con i mutui! Siete dei criminali, dei predoni dei sette mari? Meglio! Anzi, se avete veleggiato con il pirata Barbarossa portate le vostre referenze della Gilda dei Bucanieri assieme alla vostra ultima busta paga e, se proprio non ne avete mai avuta una, non potremo che concedervi senza indugio il vostro prestito, e che cavolo!

Un irresistibile prestitoNoi il denaro lo diamo con gioia, e meno avrete dimostrato di meritarvelo, più saremo felici di fornirvelo, perchè la vostra maison e la nostra mission (oh, mica siamo .eu per caso, eh).

Per approfondimenti, vi invito a questa amena e festosa lettura da comodino: i mutui subprime

Ovviamente non occorre dire che l’estratto di pubblicità che vi propongo non è di mesi o anni fa, ma è tratto da un giornale free press del 15 giugno 2009.

Miao ! Che ci fa un topo nel mio regno ?

Luce Non capisco per quale motivo i topi si ostinino a venire nel mio giardino !!!

Con tutta la bellissima campagna che c’è intorno a noi… mah…

Va bene, sto scherzando… mi piace un sacco quando i topolini di campagna si avventurano nel mio giardino, l’unico problema è che durano troppo poco, e poi i miei genitori me li tolgono sempre di zampa! Io glie l’ho detto che ci penso io, ma non vogliono sentire ragione… Mi sa che vogliono più bene a loro che a me…

Un topo temerario sfida la micinin...

Festa d(el)la Salama da Tai – Parte II

Stefano Costa - Il LupoCome promesso nell’ultimo post, Elisa ed io siamo andati alla Festa dla Salama da Tai di Guarda Ferrarese.

Devo dire che siamo rimasti veramente molto, molto, molto contenti. E’ vero che è un piccola sagra, diciamo pure di paese, ma è organizzata ed allestita con una cura ed un’amore che non possono passare inosservati (e, a giudicare dalle flotte di veicoli che si riversavano nel piccolo parcheggio, devo proprio ammettere che quella di poter essere passati  inosservati sia una delle ultime preoccupazioni degli organizzatori!!!).

festasalama02pInsomma, che cos’è la sagra o festa della (o “dla”) Salama da Tai? E’ una grande tensostruttura, ottimamente allestita a ristorante, dove è possibile mangiare non solo l’eccezionale prodotto che da il nome alla Festa, ma anche moltissimi altri piatti assolutamente e squisitamente preparati a mano: porzioni abbondanti, se non addirittura colossali, una buona scelta e soprattutto la possibilità di provare qualcosa di nuovo, ma anche cortesia, simpatia, voglia di chiacchierare e raccontare la storia del “proprio” prodotto!

Per quanto mi riguarda, il mio obbiettivo primario era – naturalmente – la Salama da Tai! Secondo il mio personalissimo parere l’ho trovata un prodotto gradevolissimo, in cui il sentore dell’aglio è morbido e sfumato e, anche dopo una sana (e poco professionale) scorpacciata, è lungi dal ripresentarsi al palato. La speziatura è equilibrata, la salatura ottimale, la consistenza delle fette, tagliate leggermente spesse, gradevole e gratificante, il profumo intenso, penetrante, ricco di promesse.

Se poi pensiamo che la Salama da Tai di Guarda Ferrarese non è un prodotto destinato alla vendita, e che l’intera produzione viene destinata alla Festa, parteciparvi diventa un’imperativo categorico, e non più una piacevole eventualità, per questo motivo spero che gli amici e  “colleghi” degustatori dell’ONAS non si lascino sfuggire questa occasione, e con loro tutti coloro che desiderano cimentarsi con una tradizione gastronomica tenuta in vita dalla buona volontà di una comunità. Ma attenzione! Gli ultimi giorni della Festa l’eventuale eccedenza di prodotto viene messa in vendita. Questa è l’unica occasione, quindi,  per poterne fare una piccola scorta.

Naturalmente, come accennato, la Festa non è solo Salama, ma molti altri piatti. In particolare ci siamo cimentati con quanto potesse valorizzare e premiare l’impronta “salamensca” della kermesse. Nel nostro personalissimo caso si trattava di un fantastico primo di ravioli, con un ripieno di salame e ricotta, cui non abbiamo saputo entrambi resistere, e quindi di un secondo: per me uno strepitoso salame cotto alla brace e per Elisa una salama da sugo con purè assolutamente eccezionale.

Cosa aspettate ? Beh, ecco qualche foto

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Wind, Architetti, Geometri e l’orgoglio ferito

Stefano Costa - Il LupoRecentemente ho visto passare alcuni spot della Wind che hanno per protagonisti i bravissimi Aldo, Giovanni e Giacomo.
Dopo aver notato qualcosa che non mi tornava, nella parte finale dello spot, ho fatto qualche giro su internet ed ho constatato che esistono ben due versioni della stessa pubblicità / sketch, in mezzo alle quali si pone l‘ira dei Geometri!

Insomma, il video originale, che si trova senza problemi su YouTube e che è andato per giorni in onda su tutte le televisioni, differisce dalla nuova versione per alcune battute, in chiusura:

Aldo Giovanni e Giacomo per WindVersione originale:

“Dica all’architetto di scendere”
“Ma quale architetto è geometra”

Versione “bonificata”:

“Altro che architetto, se non ha finito nemmeno la scuola materna!”

Ora, mi domando, ma veramente l’Ordine dei Geometri si è sentito offeso, colpito, vituperato, vilipeso, sminuto da questo spot?
Evidentemente sì, tuttavia mi domando se veramente era il caso di offendersi.
Insomma, stiamo parlando di tre comici, famosi per i loro “corti” spesso giocati sul nonsense, che fanno una battuta in un contesto palesemente scanzonato!

E poi, a questo punto, vorrei pensare che qualche persona che non ha avuto la possibilità di studiare, possa sentirsi – altrettanto giustamente – molto offesa! “Ah, non ho finito nemmeno la scuola materna e quindi sono un incapace ?!?!” E mo’ ti faccio una petizione perchè mi offendi”

Proprio in quello “scuola materna” vedo la cautela dei pubblicitari, la paura nel camminare sulle uova, la ricerca di una casistica talmente estrema (“nemmeno la scuola materna”) da non rischiare troppo. E poi, diciamola tutta, se non hanno finito la nemmeno la scuola materna, sono sicuramente talmente bestie, che non sanno neppure cosa sia una petizione, no?

Mah, se volessimo giocare con i dati, sarebbe opinabile anche questa strategia (sempre che sia questa la strategia che hanno seguito, ovviamente).
L’Istat (“100 statistiche per il Paese, indicatori per conoscere e valutare“) ci ricorda che:

In Italia nel 2007 il 48,2 per cento della popolazione in età 25-64 anni ha conseguito come titolo di studio più elevato solo la licenza di scuola media inferiore.

Le barzellette su Francesco TottiCredo che sia stato un errore sfuggire alle ire di una categoria, abbassando il tiro, perchè ci si è esposti al rischio di sparare sulla folla.
Quando si fanno delle battute che coinvolgono un gruppo di persone, o un singolo, è sempre facile – direi pure inevitabile -urtare la suscettibilità di alcuni.

Ci sono persone, come Francesco Totti, che consapevole di un’immagine che difficilmente si sarebbe potuto togliere di dosso, l’ha (glie l’hanno) trasformata genialmente in un punto di forza, creandoci sopra un personaggio ancor più simpatico, positivo, e guadagnandoci – se possibile – anche qualche soldino.

Ci sono gruppi, come i Carabinieri, che dopo una vita di feroci barzellette, hanno fatto un’opera ciclopica di gestione dell’immagine, e con sforzi colossali hanno restituito all’Arma un prestigio ed una fama, presso il grande pubblico, addirittura impensabile fino a non moltissimi anni fa. Oggi Carabiniere non è più una barzelletta, oggi è solo prestigio.

E, infine, ci sono gruppi che fanno petizioni, che censurano spot. Non so se sia stata un idea saggia… Se proprio si doveva far cambiare quella pubblicità, avrei giocato meglio le mie carte… De guistibus…

Alla fiera del Nord Est…

Stefano Costa - Il LupoInsomma, passa oggi, passa domani e arriva la Grande Fiera Campionaria di Padova

Ammetto che quest’anno sono stato per molto tempo sul “ci vado – non ci vado”… il punto è che più passa il tempo meno riesco a trovare una fiera, sagra, festa, che mi sappia offrire qualcosa di nuovo, qualcosa di sorprendente, qualcosa che mi faccia sentire arricchito! Insomma, una cosa che odio è andare alla classica festa medievale e trovare la bancarella che vende il pela-patate a dinamo, lo scopettone multi funzionale polivalente ed il cagnolino che fa sìsìsì o nonono con la testa. La campionaria di Padova non è e non vuole essere questo, siamo d’accordo, però percepisco comunque nell’aria un sentore di ripetitività e staticità, magari mi sbaglio, però mi allarma.

Stand del ristorante ArgentinoSiccome, per lunghi e tediosissimi motivi,  mi sento piuttosto legato alla  Campionaria, ho sempre un po’ paura ad andarci, se non altro per il timore di rimanerci deluso.
Così, da bravi figlioli, in un anonimo lunedì sera, ci siamo armati di santa pazienza e siamo andati a vedere (senza troppo impegno, nè illusioni) quello che passava il convento.

Alla fine, come potevo immaginare, abbiamo trovato lo scopo principe della visita nello stand/ristorante argentino che, per un prezzo che ci è sembrato decisamente alto, ci ha proposto delle pietanze (Paella e Grigliata) estremamente buone. In particolare la carne era degna di un prestito agevolato con cessione del quinto dello stipendio.

Ludovica delle U.B.'DollsSu’, su’, non voglio fare il criticone… del resto siamo andati all’avventura, no?
Secondo me, si può tranquillamente affermare che, per Il Corvo e il Lupo, anche quest’anno la fiera se l’è cavata (e questo illuminato giudizio farà sospirare di sollievo molti degli organizzatori). In particolare grazie agli Argentini, che ci hanno catturato per lo stomaco, all’immenso e spettacolare cellulare della Polizia Penitenziaria, che ha letteralmente affascinato Elisa (quindi so già quale sarà il suo prossimo veicolo…), ai soliti lodevolissimi stand gastronomici (ehi, giovini del nord, prendete esempio dai ragazzi del sud! era un monopolio di mozzarelle, taralli, olive, cannoli e babbà!) ed alle U. B.’ Dolls che hanno suonato tanta sanissima musica (sono brave, le ragazze !!!).

Vedremo il prossimo anno, magari rendendo onore all’evento e – sobbarcandomi ore di code e crescente rabbia omicida – andandoci durante il week-end, quando gli eventi collaterali si sprecano.

Più avanti (ottobre è lontano) vorrò raccontarvi della Festa della Zucca di Venzone… tenetevi pronti, perchè rappresenta ciò che per me è la quintessenza di una festa /sagra fatta veramente bene. Ce ne sarà da scivere, allora… Stay tuned !