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Assisi a Calendimaggio
Assisi è stata una vera scoperta! Il suo nome, l’aura di antico che lo circonda, evoca da solo pensieri di boschi torrenti e valli, quegli stessi luoghi facili da disegnare nella mente leggendo Il cantico delle creature di Francesco…
Spirito interessante e senza tempo quello del fraticello di Assisi…di certo una mente illuminata in quei giorni così violenti e tormentati… In realtà non è stato un anelito spirituale a condurci là! Io e la mia sorellina…eravamo già a Perugia…città bellissima su cui però stenderei un velo pietoso per ben altre ragioni…
L’idea di vedere Assisi è nata in una mattina di sole…maggio poi è un mese fantastico e col sole tutto era verdeggiante e illuminato d’oro.. Siamo arrivate ad Assisi e abbiamo parcheggiato in un comodissimo parcheggio-torre che serve il centro storico… un’idea molto semplice ed efficace che pare non aver mai sfiorato invece le coscienze perugine! Ma a parte questo…lo splendore della città medievale è stato incredibile! Una corona di mura color sabbia che scivola sinuosa sulle colline! Assisi è una fetta di Medioevo rimasta nel nostro mondo! Bellissima e semplice nella sua perfezione… Abbiamo passeggiato lungo le viuzze strette del centro..visitato la chiesa di santa Chiara..e poi..siamo salite alla rocca! La passeggiata è spettacolare…si sale fino al terrazzo naturale del colle che si affaccia sulla campagna umbra..un rincorrersi di ori e verdi..di ocre e rossi…
Il castello è davvero ben tenuto! Un misto di sapienti restauri che nulla hanno tolto alla bellezza antica e austera di una simile fortezza.. Gli interni sono quasi interamente visitabili, compresi la stanza della guardia e la sala dei banchetti.. Qui in particolare ho trovato davvero raffinata l’idea di popolare gli ambienti con manichini di paglia…abbigliati sontuosamente..che riempiono le scalinate con mantelli di velluto e strascichi lussuosi! Suggestiva l’esposizione di fotografie lungo tutto il percorso della visita, che illustrano le feste di Calendimaggio svolte nella città da gruppi di rievocazione medievale. La scelta artistica delle riprese e la perfezione dei corstumi, delle luci e delle scene ricreate ammanta il passaggio di un sentimento molto bello..una sorta di galleria nella quale si percorrono giorni passati… si immaginano volti ed espressioni non più del nostro tempo…
Emozionate anche il lunghissimo passaggio di comunicazione tra il corpo del castello e il torrione poligonale cinquecentesco…
Nel complesso davvero un luogo magico…evocativo..perfettamente conservato e restaurato..capace di immergere il visitatore in un ambiente maestoso, ancora intimamente pervaso dalla forza e dall’austerità di quei giorni lontani…
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Piacere Montagnana! E quanto piacere
Il giorno dopo “Piacere Montagna”. Ely (Il Corvo) ed io ci siamo… come si dice da queste parti…. assassinà ?
Insomma, io ho un “ruolo” di degustatore ONAS che mi obbligava, moralmente e “professionalmente” a non fare torti a nessuno degli espositori… e siccome una degustazione tira l’altra e non si può tornare a casa senza aver fatto una scorta… diciamo che abbiamo dato sfogo a tutti i sensi!
E’ stata proprio una bella uscita, e devo dire che ci voleva proprio visto che una montagna (no, non montagnana, solo montagna) di giorni di immobilità forzata mi stavano distruggendo sia moralmente che fisicamente. Appurato che il sole non mi disintegrava e che l’aria del “mondo là fuori” era ancora respirabile, ci siamo fatti volentieri questa gita fuori porta, sobbarcandoci anche qualche disagio alla viabilità che ci ha fatto provare qualche strada nuova (dovrei dire “mi”, perchè Elisa, per lavoro, gira come una trottola e conosce strade impossibili, nel senso che alcune non sarebbe possibile frequentarle con l’automobile, ma lei lo fa lo stesso).
Montagnana era sempre la solita stupenda indescrivibile città murata che tutti nella vita dovrebbero vedere almeno una volta.
Al parcheggio (e devo dire che non c’è stato assolutamente nessun problema a trovarne uno: l’organizzazione “alla veneta maniera” non lascia mai nulla al caso) mi sono anche tolto la soddisfazione di incontrare un ragazzo impegnato nel Palio di settembre (e ci torneremo, senza dubbio, a tempo debito) che mi ha confermato come anche lui, da cultore di Photoshop, abbia da dannarsi con la selva di antenne, parabole, cavi ed ammenicoli che deturpano il meraviglioso profilo delle mura medievali. Quasi quasi butto giù due righe per la pro-loco…
La scelta di andare Sabato forse non è stata la più indicata, molti degli spazi espositivi non esponevano altro che veicoli parcheggiati e cartelli che dicevano “sosta vietata, domenica 17 maggio”. Il grande tendone bianco per le degustazioni, quindi, spiccava un pochino solitario nella meravigliosa Piazza Vittorio Emanuele.
All’interno del tendone la splendida battigia di candidi piatti pronti, su cui si infrangevano onde di prosciutto, da un lato, ed una spiaggia di commensali, dall’altro. Se avessi ascoltato attentamente avrei potuto sentire le trombe degli arcangeli come nel giorno del giudizio… peccato che ero intento a difendere la posizione al chiosco della cassa. 8^)
Alla fine abbiamo trovato posto in una delle ampie tavolate ed abbiamo potuto dedicarci dapprima alla degustazione, quindi al pasteggio, ed alla fine all’abboffata.
Ad ogni buon conto è stata veramente un’ottima esperienza, che ci ha dato la possibilità di accedere ad una selezione (mannaggia, se gli espositori volevano fare la gara a chi faceva la figura migliore, si sono dati proprio un’incredibile battaglia !!!) che ci ha estasiato. Ora occorreranno alcuni giorni per riprendersi, ma ne valeva la pena.
Prosciutto Veneto Berico Euganeo D.O.P.? Montagnana!
Quando vado a comprare un buon prosciutto, se capito presso un centro commerciale (con il prode salumiere il gioco che sto per proporre riesce male, ma al centro commerciale è più facile prendersi qualche soddisfazione) chiedo sistematicamente un Prociutto Veneto Berico Euganeo (lascio perdere DOP perchè mi sembrerebbe di essere troppo snob. DOP fa molto Ambvogio).
Raramente me lo servono al primo colpo: nella migliore delle ipotesi rimangono un po’ perplessi (stile Cu Fù?!) ma, se tutto va bene, me ne capitano di gustosissime. La peggiore, o migliore, che mi ricordo, tra le più recenti, è stata una giovin donzella che mi ha domandato se lo desideravo con o senza i pistacchi. (no, no, non mi stava ricambiando con la mia moneta, aveva già agguantato un mortadellone a cui mancava solo il grugno ed il codino…)
Se poi lo chiamo con il nome con cui tutti sembrano riconoscerlo, (il) Montagnana o, al limite, Prosciutto Veneto (la scomparsa dal nome delle parole “berico euganeo” sembra fare miracoli) torna la serenità e tutti rinfoderano le armi.
Montagnana, C’est plus facile!
Siccome, tuttavia, “Montagnana” era un nome troppo bello, troppo facile da ricordare, troppo collegato ad una perla di cittadella medievale che dal XIV secolo è sopravvissuta, magnifica, fino ad oggi (maledette siano le antenne ed i cavi, che mi obbligano a passare a fil di Photoshop tutte le foto), si è pensato di registrare a marchio D.O.P. quella strepitosa siglona che è Prosciutto Veneto Berico Euganeo. Ad ogni modo il Consorzio per la Tutela del Prosciutto Veneto, anche attraverso il suo ottimo sito (andrebbero castigati, tuttavia, per la musichetta medievaleggiante – obbligatoria – che accompagna la navigazione) si fa gran cura di specificare, grassetto originale, “Sito ufficiale del Consorzio per la tutela del Prosciutto Veneto (Berico-Euganeo)“.
Sorvolando sulle virtù di questo ottimo salume, che potete trovare illustrate, decantate, dipinte, sul sito del Consorzio così come su altri siti specializzati, vorrei invece richiamare l’attenzione sulla kermesse annuale che lo vede protagonista.
Il 15, 16 e 17 maggio si terrà, proprio in quel di Montagnana, “Piacere Montagnana“, 12° Festa del Prosciutto Veneto D.O.P. , ambientata nella stupenda cornice della città murata. Appassionati e degustatori potranno sbizzarrisi tra le varie stagionature, mentre un valido contributo verrà dato dai prodotti tipici (vini, formaggi, dolci)..
Sono inoltre previste numerose proposte culturali e visite guidate, spettacoli di animazione e intrattenimento, mercatini dell’artigianato e del collezionismo e molto altro ancora.
Nel momento in cui scrivo questo post (8.5) il sito della festa prevede un link verso la brochure ufficiale, ma per adesso non risulta attivo…
Per maggiori informazioni:
Pro Loco di Montagnana tel. 0429-81320,
prolocomontagnana@tiscali.it,
www.festadelprosciutto.it
